Comitato di tutela ambientale Castel Crescente

Diesel o Benzina ? NO Grazie !

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Nel lontano 2012  l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia l’allarme: “il diesel è cancerogeno”.

Secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che fa parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i gas di scarico dei motori diesel causerebbero il tumore ai polmoni e non solo. Ma c'è chi non è d'accordo, molti articoli sul tema sono stati scritti ma non si trovano molte risposte scientifiche.
Il dubbio rimane, da una parte si sottolinea che i motori diesel di ultima generazione (Euro 6) dotati di FAP inquinano pochissimo, non emettendo PM10, dall’altra si evidenzia che è perché le riducono ulteriormente, trasformandole in PM 2,5 o anche più sottili, per il principio che nulla svanisce ma tutto si trasforma.

Uno scienziato (Stefano Montanari) qualche anno fa ci ha detto, a proposito degli inceneritori, che le istituzioni controllano le emissioni di PM10, che sono polveri sottili, ma nemmeno più di tanto perché esistono le PM 2,5 e le PM 0,1 ecc.., queste ultime sono polveri sottilissime, ancora più subdole in quanto non percepite dalle difese naturali dell’uomo come dannose, che si insinuano nell'organismo attraverso l'aria e il cibo, facendo insorgere tumori oppure modificando il DNA.
Se da una parte migliorano le terapie che curano i tumori, dall’altra tutti i giorni in tanti scoprono di essere ammalati, questo ci fa dire che andrebbe posta più attenzione sulla prevenzione, agendo sulle cause che potenzialmente sono fonte di rischio.
In quest’ottica sarebbe opportuno incentivare:

  • la diffusione di auto meno inquinanti (ibride, elettriche, …);
    lo spostamento del trasporto merci su rotaia;
    lo studio di tecnologie mirate  alla riduzione del forte impatto ambientale della circolazione su gomma;
    la diffusione di una cultura antagonista all’uso smodato dell’auto e alla sua visione di status symbol.
D’altro canto vanno incoraggiati e sostenuti gli Amministratori che sostengono la raccolta differenziata spinta (il porta a porta) ed i cittadini che sono più diligenti nel farla (magari con incentivi), perché solo differenziando si può immaginare un mondo con meno discariche ed inceneritori, entrambi tra le prime fonti di inquinamento delle moderne società.
 

Via Stazione - Ravarino

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All'Ill.mo Sig. Sindaco
Dott.ssa Maurizia Rebecchi


Oggetto: Viale della Stazione - Ravarino



Gent.mo Sindaco, abbiamo partecipato all'assemblea del 20 gennaio 2016 nella sala polivalente del Municipio, siamo rimasti in silenzio non per mancanza di rispetto nei suoi confronti o  dell'amministrazione ma per lo sgomento che ha provocato la notizia dell'abbattimento di tutti i tigli malati e non, del viale della stazione, senza poi un'immediata ripiantumazione.

Sicuramente la motivazione della pericolosità  degli alberi malati per il rischio che possano succedere incidenti è importantissima e prioritaria.

Lei ha detto che mettere in sicurezza il Viale della Stazione occorre potare gli alberi, con la consapevolezza che non è un lavoro definitivo oppure abbatterli spendendo comunque la cifra di 15000 € . Probabilmente ognuno di noi se dovesse affrontare il problema individualmente all'interno della sua proprietà non ci penserebbe due volte....  la scelta economica prevarrebbe e la soluzione sarebbe di .... ABBATTERE.

Però in questo caso, non siamo nel nostro giardino ma di fronte a un Bene Comune, storico e culturale, che migliora il nostro territorio, e la nostra qualità della vita, per non parlare della nostra aria.


Se la scelta di abbattere prevalesse, non ci sarebbero certezze per il futuro, perchè è stato chiarito che non ci sono soldi per ripiantumare. Che ne sarà del meraviglioso polmone verde che c'è attualmente ?

Tenendo conto, come ha detto il Responsabile LLPP, che ogni pianta costa 200 € anche piantumandone la metà oppure 1/3, per far sì che le nuove piante possano crescere meglio, si parla di un'ulteriore cifra che va da  7000 €   fino a 11000 €; tra quanto tempo si troveranno i fondi necessari?

Bene, noi siamo fortemente contrari ad abbattere tutto subito.

Preferiremmo una soluzione di compromesso, con un programma ben definito e sviluppato in più fasi, dove nella prima fase, urgente, si indivuano alberi da potare e alberi da abbattere. Un albero potato ogni due abbattuti? Oppure Un albero potato alternato a uno abbattuto? In questo modo se abbiamo capito bene, la cifra non cambierebbe e il viale sarebbe tutto posto in sicurezza.

In seguito l'Amministrazione potrà attivarsi per trovare i fondi per acquistare i nuovi TIGLI (Fase 2), sensibilizzando i cittadini, le associazioni, gli enti pubblici, e chiedendo più offerte per la fornitura degli alberi, magari coinvolgendo i vivaisti locali.

Poi tra qualche anno (Fase 3) occorrerà una nuova spesa per effettuare l'abbatimento degli ultimi alberi rimasti, quando quelli nuovi dovrebbero aver già iniziato a crescere.

Se poi negli anni futuri, saranno fatti concorsi di idee per riqualificare ulteriormente questo importante polmone verde del paese, chi farà i progetti terrà sicuramente conto dell'esistente senza necessariamente stravolgerlo.

In attesa di risposta, porgiamo cordiali saluti

                                 Il Comitato di Tutela Ambientale
                                        Castel Cescente

 

Incontro 10 feb 2016 su Via Stazione

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Il Viale Della Stazione

TRA PROBLEMI DI SICUREZZA E NECESSITA' DI RIQUALIFICAZIONE

L'Amministrazione Comunale, a seguito delle due assemblee rivolte a cittadini e associazioni, organizza un terzo incontro pubblico aperto a tutti per discutere e valutare la situazione attuale e le prospettive del Viale della Stazione

L'incontro si terrà mercoledì 10 Febbraio 2016 alle ore 20,30 presso il Teatro Arcadia di Ravarino

 

Immondizia abbandonata, aumento TARI, e gestione dei rifiuti in Comune di Ravarino

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Per risolvere il problema rifiuti occorre tanta buona volontà da parte dei cittadini, perché impegna tempo ed è un disagio.
Per differenziare servono più contenitori e spazi dedicati, se poi sei raggiunto dal "porta a porta" il dover tenere in casa, o sul balcone, o in cortile i rifiuti per alcuni giorni è impegnativo e difficile.
 
E' quindi indispensabile un'azione dell'Amministrazione molto decisa e continua, che agisca sia sugli incentivi nei confronti di chi è virtuoso, sia con punizioni verso chi sbaglia deliberatamente, secondo noi, questo atteggiamento è l'unico che pone Sindaco e Giunta nella condizione di chiedere sacrifici a tutti.

Prendiamo atto che si chiedono ulteriori sacrifici ai cittadini, aumentando la tassa sui rifiuti (dal 10 al 15%), giustificando l’aumento con la morosità di diversi nuclei familiari e vogliamo sperare che non ci sia chi si approfitta della situazione, come purtroppo a volte accade in altri contesti.

In questo momento si nota un'amministrazione scarsamente determinata, che ha iniziato un percorso di porta a porta nel forense e poco più (una via di Stuffione e la frazione di Casoni), ci chiediamo se esiste un vero progetto di ampliamento della raccolta “porta a porta”.

Chiediamo, che l'Amministrazione Comunale, riprenda lo slancio per portare in tutto il territorio comunale il “porta a porta” , unica soluzione attualmente conosciuta, che consentirebbe di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, costantemente in calo da alcuni anni, questo, accompagnato da una campagna di propaganda ed informazione sull'argomento.

Inoltre chiediamo che sia fatta una campagna informativa sull’importanza della differenziazione dei “residui domestici” riciclabili, visto che un cittadino ravarinese su due, ritiene che l’unica forma di smaltimento sia l'incenerimento, e questo secondo noi, dovrebbe essere fatto già a partire dalle scuole primarie, con l’utilizzo di persone qualificate e capaci, che consenta di ottenere future generazioni educate al bene comune e al rispetto per l'ambiente.

Questo ci sembra il minimo per migliorare la qualità della vita, avvicinandoci agli obiettivi di Kyoto, per contro se si chiedono solo sacrifici e di pagare di più, ma non si vedono cambiamenti e miglioramenti, il cittadino non capisce, e rischia di sentirsi preso in giro, con la conseguenza che potremmo assistere ad una ulteriore regressione del livello di "civiltà" raggiunto.

Questo vuole essere l'ennesimo sprone nei confronti degli Amministratori, sperando che abbia miglior sorte di altre proposte e richieste avanzate dal comitato a cui non si è dato alcun riscontro.

Ravarino, 21/08/2015

 

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