Comitato di tutela ambientale Castel Crescente

SORGEA ENERGIA - SOLUZIONE FINALE

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dal comitato:

SALUTE è AMBIENTE

Comitato per la salvaguardia della salute pubblica a Nonantola e dintorni    
                                       

Comunicato stampa N.73 del 25 Febbraio 2015

 
SORGEA ENERGIA - SOLUZIONE FINALE 
LA  GESTIONE  DELLE  RISORSE  STRATEGICHE  (  RIFIUTI  –  GAS  –  ENERGIA ELETTRICA  ETC..)    CEDUTE  O  SVENDUTE  PROGRESSIVAMENTE  AD  HERA SPA.  DA  POCO  SORGEA  ENERGIA  E’  STATA  INGLOBATA  DA  AIMAG  CHE  A SUA  VOLTA  STA  PER  ESSERE  FAGOCITATA  DA  HERA.  STIMATA  A  BREVE ANCHE  LA  CESSIONE  O  INGLOBAMENTO  DI  GEOVEST,  MENTRE  E’  GIA’ INIZIATA  LA  SCALATA  PER  LA  CONQUISTA  DELL’ACQUA,  IL  SOLO  BENE COMUNE  CHE  CI  E’  RIMASTO.  I  POTERI  FORTI  E  LE  GROSSE  LOBBYES ECONOMICHE  NON  SOPPORTANO  PIU’  DI  AVERE  COME  INTERLOCUTORI SOGGETTI QUALI “COMUNI CONSORZIATI” NELLA GESTIONE DI ENERGIE, RISORSE  E  RIFIUTI’  ETCC,  SOPRATTUTTO  SE  CAPACI  DI  GESTIRLE  E TRARNE UTILI A BENEFICIO DELLE LORO COMUNITA. LA REALTA’ E’ SOTTO GLI  OCCHI  DI  TUTTI.  AGLI  ENTI  LOCALI  E  PUBBLICI  SEMPRE  MENO OPPORTUNITÀ,  MENO  TRASFERIMENTI,  ONERI  E  SPESE  SEMPRE MAGGIORI, NUOVE TASSE TARIFFE ,TIKETS DA APPLICARE AI CITTADINI, MENTRE  ALLE  GESTIONI  “PRIVATE”  O  “PRIVATIZZATE”  DELLE  “COSE PUBBLICHE”  SEMPRE  PIU’  UTILI,  BENEFICI  ED  INCENTIVI,  SENZA CONTARE  IL  PERICOLO  CRESCENTE  LEGATO  ALLE  INFILTRAZIONI  DI MAFIA,  CAMORRA,  ‘NDRANGHETA  E  I  COMPORTAMENTI  ILLECITI  CHE PROVOCANO DISASTRI AMBIENTALI E DANNI IRREPARABILI ALLA SALUTE DEI CITTADINI.

 

Dai primi mesi del 2015 la nostra Sorgea Energia srl di Finale Emilia  non ci fornirà più gas e acqua. Era in  attivo  e  a  totale  capitale  pubblico.  Il  72%  apparteneva  a  5  comuni:  Nonantola,  Ravarino,  S.Agata Bolognese, Crevalcore e Finale Emilia  attraverso Sorgea srl ed il restante 28 % a Soenergy , società di Argenta. Dal dicembre 2014 è stata fusa per incorporazione a Sinergas spa di Carpi che a sua volta appartiene per il 98% ad Aimag spa. Hera spa detiene 25% di Aimag spa. Mentre a inizio febbraio 2015 prendevamo atto che la prossima fatturazione di acqua e gas sarà a cura di Sinergas Spa, sui giornali veniva pubblicata la notizia  che Aimag stava per essere fagocitata a sua volta da Hera. In poco più di 6 mesi ( l’operazione complessiva  è iniziata nel giugno 2014 ) il cerchio si è chiuso. Con un bel giochetto di scatole cinesi ciò che prima era nostro, ora, per un soldo di cacio, passerà ad Hera. La cosa è parsa sospetta  fin  dall’inizio,  dal  processo  di  incorporazione    di  Sorgea  srl  in  Sinergas,  a  nostro  parere  davvero  una  “svendita”  (  con  1  azione  Sorgea  Energia  srl  contro  10  azioni  Sinergas  Spa,  tale  da determinare dopo la fusione un minore valore delle partecipazioni dei Comuni nel capitale di Sinergas Spa,  si  potrebbe  ipotizzare  un  danno  erariale  e  patrimoniale  causato  dall’operazione  alle  casse  dei  5 comuni)  sulla  quale  è  stato  richiesto  un  parere  alla  Corte  dei  Conti  Procura  Regionale  dell’Emilia Romagna. Si delinea così un vero e proprio monopolio regionale di HERA nel campo di energie e risorse oltre  che  sulla  “ricchezza  rifiuti”  (  indegnamente  dilapidata  in  5  mega  nocivi  inceneritori  ),  una  spa compartecipata dal pubblico anche se sono i soci di maggioranza privati a delinearne gli obiettivi e a beneficiarne degli utili principali. Stimata a breve anche la cessione/inglobamento della nostra Geovest, mentre è da tempo iniziata la scalata alla conquista dell’acqua, l’ultimo dei beni comuni pubblici.  Purtroppo gli Amministratori proprietari di Sorgea Energia si sono piegati al volere delle alte sfere, senza rilanciare.  Attraverso  il  cosiddetto  “Ambito”  abbiamo  praticamente  perso  anche  la  sovranità  sulle tubature  in  cui  scorre  il  gas.  A  nostro  avviso  lo  hanno  fatto  a  scapito  di  una  proficua  esperienza  di gestione consortile del bene comune e degli interessi delle loro comunità. Gli utili aziendali di Sorgea Energia  di  proprietà  dei  Comuni  di  Nonantola,  Ravarino,  Sant’Agata  Bolognese,  Crevalcore  e  Finale Emilia ( ed in futuro di Geovest ? ) non saranno più reinvestiti sui rispettivi territori in opere di pubblica utilità,  ma  andranno  massimamente  ad  incrementare  gli  utili/dividendi  degli  azionisti  HERA  Spa,  in borsa.

In cambio di cosa, ci si chiede,questi Amministratori locali hanno rinunciato a Sorgea Energia? La posta in gioco è alta, anzi altissima se si considera inoltre l’imminente entrata in vigore del regolamento Europeo 20/20/20 che responsabilizza non poco le singole municipalità sui rispettivi “bilanci energetici”. Tutto come da copione comunque, come da accordi e strategie che da oltre dieci anni i Comitati cittadini
della Provincia denunciano, da quando cioè in questi settori il Centrosinistra, nell’amministrare Comuni capofila  Emiliani  quali  Modena,  ha  fatto  proprie  le  politiche  liberiste  degli  ultimi  venti  anni  col  pieno appoggio delle maggiori associazioni di categoria, grossa imprenditoria e finanza locali. Oggi sui temi della  gestione  dei  settori  strategici  dell’economia,  quali  rifiuti,  energia,  risorse  e  sulla  definizione  e destinazione dei rispettivi incentivi statali ( miliardi di euro sottratti direttamente alle famiglie ) vi è piena sintonia fra Centrosinistra, Centrodestra e Leganord, ed omogeneità di governance su scala nazionale.  Rendere progressivamente Hera Spa unico soggetto gestore e di fatto monopolista a livello Regionale di  queste  risorse  (  in  altre  regioni  sta  avvenendo  la  stessa  cosa  con  altre  multi  utility  )  corrisponde secondo noi alla conclusione dell’opera di “normalizzazione” voluta da questa maldestra commistione fra politica e affari che governa l’Italia e le nostre città. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Agli Enti locali e pubblici sempre meno opportunità, meno trasferimenti, oneri e spese sempre maggiori, nuove tasse  tariffe  e  tikets  da  applicare  ai  cittadini,  mentre  alle  gestioni  “private”  o  “privatizzate”  delle  “cose pubbliche” vanno utili benefici ed incentivi, senza contare il pericolo crescente legato alle infiltrazioni di mafia,  camorra,’ndrangheta e  i comportamenti  illeciti  che  provocano  disastri  ambientali  e danni irreparabili alla salute dei cittadini.
Se  qualcuno  si  era  illuso  che  le  Unioni  fra  più  Comuni  servissero  ad  avere  una  visione  più  ampia  e articolata  delle  problematiche  amministrativo/gestionali  di  uno  stesso  territorio  o  a  razionalizzare  ed ottimizzarne l’azione di governo a beneficio dei cittadini/contribuenti , si è sbagliato e non di poco. E’ esattamente il contrario : i Comuni più grandi fungono da tramite per la “dettatura della linea” o degli “accordi  Romani”  da  parte  delle  alte  sfere  politiche,  prevaricando  spesso  le  istanze  e  gli  interessi  dei territori stessi soprattutto quelli più piccoli. Anche a singoli primi cittadini e giunte  seriamente impegnati, non compiacenti, non rimane che da un lato il classico “obbedisco” e dall’altro la gestione del sempre più esplosivo  ed  ingestibile  “quotidiano”.  Vita  dura  per  chi  si  permette  anche  nelle  unioni  fra  Comuni  di dissentire  o  di  avere  proposte  differenti  o  alternative.  Vale  la  pena  per  costoro,  ci  si  chiede,  di presentarsi  ai  cittadini  con  un  programma  elettorale  ispirato  al  bene  della  collettività  e  finire  i  loro mandati  dopo  avere  assunto  decisioni  o  avere  deliberato  in  direzione  opposta?  La  vicenda  che  ha portato alla cessione ad HERA della nostra Sorgea Energia ne è un esempio esemplare.

 

M'Illumino di meno a Ravarino ?

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M'Illumino di meno a Ravarino ? ... certo, ma anche NO !

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Anche ieri 13 febbraio 2015 ... per il 13° anno consecutivo ... NESSUNA INIZIATIVA SUL RISPARMIO ENERGETICO da parte dell'amministrazione comunale che ci governa (Ravarino - Mo). La nuova amministrazione prosegue sulla traccia delle precedenti, nella giornata di sensibilizzazione sul risparmio energetico, nessun segnale .. non una candela , non un lampione spento.... Abbiamo avuto l'ennesima prova che il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente per alcuni colori politici sono solo spot elettorali da rimettere nel cassetto il giorno dopo l'elezione. Che tristezza, qui non cambia mai nulla, persino la speranza è vana.

Il Comitato per la Tutela Ambientale

Castel Crescente

 

Il TAR Bologna ha definitivamente sancito che la vicenda REMAT è conclusa

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Finalmente, dopo ben 10 anni, si mette la parola fine ad una lotta partita nel lontano 2005 con questo cartello:

“UNA FIRMA A DIFESA DELLA SALUTE,
 LA COSTRUZIONE DI UNA FABBRICA INQUINANTE A POCHI PASSI DA CASA TUA

MINA IL TUO FUTURO E QUELLO DELLE FUTURE GENERAZIONI
 RICORDA:

 LE POLVERI INQUINANTI NON CONOSCONO I CONFINI DEI PAESI”

Il TAR Bologna ha definitivamente sancito che la vicenda REMAT è conclusa, una volta tanto facendo prevalere il bene comune agli interessi privati, rigettando il ricorso presentato dalla ditta che si sentiva danneggiata.
 Nessuno è contro lo sviluppo o l’insediamento di nuove attività, anzi, soprattutto in un momento come quello attuale, sarebbero benvenute, ma solo se classificabili come non insalubri e rispettose delle norme ambientali.
A questo punto è doveroso da parte del Comitato ringraziare quanti hanno permesso il raggiungimento di questo risultato, a chi non è più con noi ma rimarrà per sempre nel nostro cuore, a chi ha firmato la petizione, a chi ha dedicato tempo alla causa, agli Amministratori che hanno preso una decisione in quel momento difficile e personalmente rischiosa, dimostrando di rappresentare la volontà di chi li aveva eletti prima dell’interesse personale.

 05 Marzo 2015

 Il Comitato Castel Crescente

 

PORTA A PORTA, La speranza per il nostro comune parte da Stuffione

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In data 20 agosto 2014 una parte di famiglie stuffionesi, quelle aventi a riferimento i cassonetti di Piazza F.lli Cervi, sono state invitate dall’amministrazione ad una riunione con tema: “gestione rifiuti” durante la riqualificazione della viabilità di Piazza e Via F.lli Cervi.

In quel consesso si è appreso che per poter eseguire i lavori non sarà possibile lasciare i cassonetti dove sono, i lavori dureranno circa un anno.


Alla riunione era presente anche un tecnico Geovest, il quale ha dato alcuni spunti al consesso oltre a rispondere alle tante domande.
Alla fine l’unanimità dei presenti, un numero significativo di famiglie inviate, ha chiesto all’amministrazione e al tecnico Geovest di vagliare la possibilità di prendere l’occasione per passare al metodo di raccolta porta a porta.


Mercoledi 19 novembre sono arrivati gli inviti per una seconda serata di approfondimento del tema, il comitato, da sempre favorevole alla raccolta porta a porta, vuole sperare che i cittadini coinvolti confermino la volontà di andare avanti in questa direzione, e che questo sia solo il primo passo che porterà a breve tutto il comune di Ravarino alla raccolta “porta a porta”.


Il comitato ritiene infatti che sia l’unica strada per migliorare la qualità e quantità della raccolta differenziata, arrivando a quei livelli che distinguono, a nostro avviso, un paese civile e che pensa alle future generazioni (la nomea di tumor valley non ci sembra un grande fiore all’occhiello).


Il Comitato non mancherà di continuare la sua opera di sensibilizzazione sul tema.

 

 

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