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a Maurizio

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Il giorno 22 novembre 2007 ci ha lasciato colui che ha portato a Stuffione un nuovo modo di agire e pensare.

La persona che ha dato un'enorme contributo al Comitato e alla nascita del sito del Comitato, che ci ha insegnato a svilupparlo, anche portando per primo l'Adsl a Stuffione e a Ravarino, e tanto altro.

Di te, Maurizio, ricorderemo sempre la voglia di fare, l'essere sempre attivo, intraprendente e positivo.

Ci hai insegnato molto, soprattutto a "metterci in gioco" e hai risvegliato in noi passioni ormai sopite o nuove.

Maurizio Neri non ti scorderemo mai, ancora grazie.

Ciao Maurizio (edi)

 

Il Comitato

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Il Comitato di Tutela Ambientale “Castel Crescente” ha scelto di prendere il proprio nome a prestito dell’area archeologica presente al centro del territorio ravarinese, situata tra Ravarino e Stuffione (vedi foto sotto).

Si è costituito il 28 settembre 2005 per esprimere il dissenso dei cittadini di Stuffione, Ravarino e dei Comuni del limitrofi al previsto insediamento di un impianto per lo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi (Ditta REMAT spa) nella zona dell’EX Cantina Sociale di Stuffione.

Contatto: comitato@castelcrescente.org

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Le riunioni del Comitato saranno comunicate in Bacheca, e si svolgono  presso le ex scuole elementari di Stuffione.

Ma Se ci sono problemi legati al territorio avvisaci!

 

Vogliamo ricordare a tutti quelli che si registrano e si sono registrati possono, e sarebbe cosa gradita al comitato, scrivere un commento negli appositi spazi, unica prerogativa è quella scrivere frasi attinenti all'argomento trattato.


Un Grazie Sincero a tutti quelli che hanno Sostenuto il Comitato e che continueranno a sostenerlo.

 

 

 Nella Foto: Vista aerea del sito archeologico di "CASTEL CRESCENTE", una terramara dimenticata?

 

Vieni con noi ...

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Il Comitato di Tutela Ambientale “Castel Crescente” ha scelto di prendere il proprio nome a prestito dell’area archeologica presente al centro del territorio ravarinese, situata tra Ravarino e Stuffione (vedi foto sotto).

Caro lettore, il comitato di Tutela Ambientale "Castel Crescente" è formato da cittadini come te, è un comitato apartitico (non sono presenti i partiti) ma per farsi “sentire” deve fare politica, ma una politica a favore dell’ambiente e della salute, una politica estremamente propositiva e costruttiva, un riferimento per chiunque.

  Abbiamo scelto di prendere il nome a prestito dell’area archeologica presente sul territorio ravarinese denominata “Castel Crescente” detta anche "I mont" situata al centro del territorio comunale tra Ravarino, Stuffione e Villa.

  Inizialmente il Comitato, si è costituito per esprimere il dissenso dei cittadini di Stuffione, Ravarino e dei Comuni limitrofi al previsto insediamento di un impianto per lo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi (Ditta REMAT SpA ed ora Srl) nella zona dell’EX Cantina Sociale di Stuffione. Abbiamo raccolto circa 9400 firme, grazie alle quali siamo riusciti a impedire l’insediamento di attività insalubri nel territorio ad una distanza inferiore a 400 mt dalle abitazioni. Ad oggi sembra che l’attività pensata inizialmente non si faccia più, ma sulla faccenda non è ancora stata posta la parola “FINE” in quanto pende un ricorso al TAR presentato dalla REMAT Srl, pertanto continueremo a vigilare.

  Nel contempo i componenti del Comitato si sono fatti carico di promuovere varie iniziative nell’ambito dell’ambiente, del riciclo dei rifiuti, delle energie rinnovabili, e della salute, cercando di sensibilizzare la cittadinanza e coinvolgendo le Istituzioni.

Per migliorare ed accrescere l’azione sul territorio, e non solo, è però necessario un impegno continuo, che può scaturire solo dal coinvolgimento di sempre maggiori persone, che hanno come riferimento il bene del territorio, e la salute dei suoi cittadini.

Pertanto, se senti che:

  1. le cause principali dei tumori sono l’inquinamento e le micidiali PM 10 – 2,5 – 0,1.
  2. la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio sono temi importanti.
  3. le istituzioni ed i partiti, senza la sollecitazione ed il supporto dei cittadini, non impegnano sufficiente attenzione e risorse alle problematiche su esposte.

 

ENTRA NEL COMITATO DI TUTELA AMBIENTALE "CASTEL CRESCENTE"

POTRAI PROMUOVERE ANCHE TU VERE AZIONI PER IL BENE DEI TUOI CONCITTADINI,

DEL TUO TERRITORIO, DELL'ARIA,  E DELL'ACQUA

 

COMITATO DI TUTELA AMBIENTALE CASTEL CRESCENTE:

UN'IMPEGNO PER IL TUO FUTURO, QUELLO DEI TUOI FIGLI e DELLE FUTURE GENERAZIONI

 

non farti scrupolo di contattarci, verrai sicuramente accolta/o ed apprezzata/o

 

STATUTO

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STATUTO
del Comitato cittadino di Tutela Ambientale “Castel Crescente”

Articolo 1 - SEDE - Il Comitato ha sede in via F.lli Cervi, 141Ravarino. La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell'assemblea degli aderenti.

Articolo 2 - SCOPI - Il Comitato cittadino di tutela ambientale  “Castel Crescente” è un'associazione socioculturale che ha lo scopo di salvaguardare la salute e l’ambiente, di studiare e diffondere le tematiche della difesa dell'ambiente e della salute, con particolare riferimento alle problematiche strettamente legate al territorio Ravarinese e zone limitrofe. Per raggiungere questi fini il Comitato si doterà degli strumenti mobili e immobili che riterrà più opportuni. L'attività del Comitato non ha fini di lucro e verrà autofinanziata attraverso le sottoscrizioni degli aderenti al Comitato stesso oltre ad eventuali contributi o liberalità ricevute.

Articolo 3 - ADESIONE AL COMITATO - L'adesione al Comitato è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, purché l'attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità del Comitato. Il Comitato è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, circolo, partito, ecc. 

Articolo 4 - QUOTE ASSOCIATIVE - L'adesione al Comitato comporta l'autotassazione degli aderenti. Il Comitato provvederà all’autofinanziamento delle singole iniziative decise di volta in volta dall’assemblea.

Articolo 5 - FONDO COMUNE - I contributi degli associati e i beni eventualmente acquisiti con questi costituiscono il fondo comune del Comitato. Finché questo svolge le sue attività gli aderenti non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne una quota in caso di recesso. Il Comitato risponde delle proprie obbligazioni con il fondo comune. In caso di scioglimento del Comitato il fondo residuo verrà devoluto ad associazioni che si impegnano nel campo dell’ecologia su indicazione dell’Assemblea.

Articolo 6 - ORGANI E POTERI - L'unico organo decisionale del Comitato è l'assemblea degli aderenti che decide a maggioranza (50%+1) dei presenti. L'assemblea degli aderenti elegge un presidente, un vicepresidente, un portavoce, un tesoriere, un segretario, i quali, insieme con altri 12 membri effettivi eletti dall’assemblea, compongono il Consiglio del Comitato. Non sono eleggibili nel Consiglio del Comitato persone che ricoprano cariche pubbliche o cariche politiche. Questi organismi sono a revoca ed hanno la rappresentanza del Comitato, i loro eventuali poteri decisionali verranno stabiliti in Assemblea. 

Articolo 7 - RECESSO - Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione agli altri aderenti per il tramite degli organi sopracitati. 

Articolo 8 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA - L'assemblea degli aderenti deve essere convocata almeno una volta all’anno per illustrare le attività svolte e per l’approvazione del rendiconto annuale. L’avviso di convocazione dell’assemblea dovrà pervenire a tutti gli aderenti con almeno tre (3) giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, telefonica o apposito volantino informativo.

Articolo 9 - DURATA E SCIOGLIMENTO - Il Comitato rimane in vita fino a diversa decisione espressa dalla assemblea.

Articolo 10 - DIRITTI DEGLI ADERENTI - I promotori hanno i seguenti diritti.
- eleggere il Consiglio direttivo
- approvare il rendiconto annuale
- partecipare alle iniziative organizzate dal Comitato

Articolo 11 - DOVERI DEGLI ADERENTI
- versare le quote associative stabilite dal Consiglio direttivo
- partecipare alle assemblee convocate nel corso dell’anno
- impegnarsi per il raggiungimento dello scopo
- tenere verso i soci un comportamento improntato alla correttezza e alla buona fede

Articolo 12 - ESCLUSIONE DEI SOCI
Il promotore che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera del Consiglio direttivo previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio dell’aderente almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione. L’esclusione è prevista per i seguenti casi:
- inadempimento degli obblighi assunti da parte del promotore a favore del Comitato
- mancato pagamento delle quote associative 
- inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere e degli organi sociali

Articolo 13 - RAPPRESENTANZA DEL COMITATO
Il presidente ed il vicepresidente del Comitato sono eletti dall’assemblea, rappresentano disgiuntamente il Comitato nei confronti dei terzi, curano l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo. In caso di impedimento possono delegare, per iscritto, un consigliere o un terzo a rappresentare in loro vece il comitato. Il Portavoce è colui che riporta l’opinione condivisa del comitato, tiene le relazioni con la stampa, i mezzi di comunicazione ed i vari Enti.

Articolo 14 - COMPENSI
I consiglieri, il presidente, il vicepresidente, il portavoce, il segretario ed il tesoriere non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza.

Articolo 15 - PATRIMONIO
Il patrimonio del comitato è costituito da
- quote iscrizione dei promotori
- contributi e liberalità ricevute
- riserve formate con utili
- altre riserve accantonate

Articolo 16 - ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al termine dell’esercizio il consiglio direttivo provvede alla relazione del rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea entro 120 giorni.

Articolo 17 - DESTINAZIONE DEGLI UTILI
Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, è fatto assoluto divieto di distribuire anche in modo indiretto, le riserve, i fondi di gestione, e il capitale durante la vita del comitato.

 

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