ACQUA PUBBLICA 2011

Convegno Acqua Crevalcore

Stampa PDF

 

Acqua Pubblica: Musical

Stampa PDF

sabato 19 febbraio alle ore 21 e domenica 20 alle 17 al Teatro Cittadella di Finale Emilia (Mo)

è in programma Urinetown, un musical che parla in modo satirico, divertente e irriverente dei guasti della privatizzazione dell'acqua. Un vero e proprio musical politico portato in scena dalla Compagnia della Mo.Re, gruppo teatrale che con gli Artisti per l'Acqua sostiene la campagna referendaria.

per info e prenotazioni: 0535.788200 - info@cinemateatromichelangelo.com

Come Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica raccomandiamo il musical e saremo presenti allo spettacolo di sabato sera per dare informazioni ai cittadini.  Partecipate tutti.

 

Acqua Pubblica

Stampa PDF

Il comitato di tutela ambientale Castel Crescente ha aderito al Movimento per l'acqua pubblica e ha raccolto nel giugno 2010, oltre 500 firme di cittadini ravarinesi e non, per la richiesta di Referendum, una piccola ma significativa parte delle firme raccolte complessivamente dal movimento nazionale (1.400.000 firme) - www.acquabenecomune.org .

Nel nostro Comune (Ravarino) e in quelli di Nonantola, Finale Emilia, Crevalcore, Sant'Agata Bolognese il servizio idrico è in gestione alla società SORGEA controllata dai 5 comuni soci (Comuni di Ravarino, Nonantola, Finale Emilia, Crevalcore, Sant'Agata Bolognese). Grazie al decreto Ronchi anche da noi è iniziata la fase di privatizzazione del servizio, infatti in questi giorni i consigli comunali stanno approvando una serie di delibere che hanno lo scopo di formare una società "contenitore" che sarà proprietaria degli immobili, dei pozzi ecc.. mentre sarà ceduto il 40 % del servizio di trasporto dell'acqua (è il minimo) a un nuovo socio PRIVATO da individuare con una gara europea.

Il Comitato è contrario alla privatizzazione del servizio, perchè vediamo in questa privatizzazione  solamente un futuro di aumenti per i cittadini, infatti un privato entra nel Business Acqua per fare Business ! e guadagnare.... e chi paga?

Per contrastare l'attività di privatizzazione dei Comuni Soci abbiamo presentato in consiglio comunale una richiesta di moratoria, chiedendo di sospendere la privatizzazione dell'acqua fino a che il popolo italiano attraverso il Referendum non si sia espresso.

Nel Consiglio Comunale di Ravarino del 21 dicembre 2010 si è discusso l'ordine del giorno portato dal Comitato, ma non è stata accolta l'ultima parte che chiede la sospensione di tutto il processo di privatizzazione, la motivazione è dettata dalla grande incertezza che guida lo scenario politico (Elezioni Politiche? - Referendum "si" o "no" ecc..) . Per quanto riguarda la richiesta di moratoria si sono espressi a favore: Centrosinistra  per Ravarino e Lega nord invece il PdL si è astenuto, dichiaratosi a favore della privatizzazione, e molto preoccupato della "poca" privatizzazione decisa dai Comuni Soci, perchè dalle dichiarazioni abbiamo capito che vorrebbero fossero privatizzati anche i beni immobili per dare maggiore guadagno al privato.

Pubblichiamo il testo della Richiesta di Moratoria :

Al Presidente del Consiglio Comunale
                     c/o Comune di Ravarino
                 via Roma 173
             41017  RAVARINO  MO
      

Oggetto:  Mozione per una moratoria sui procedimenti attuativi previsti dalle norme vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici e, in particolare, dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008. Richiesta di non procedere all’attuazione di quanto previsto dalle normative oggetto di consultazione referendaria.

Premesso che

Lunedì 19 luglio 2010 sono state depositate in Cassazione 1.400.000 firme di cittadini per la richiesta di tre referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici, frutto di una straordinaria adesione dei cittadini su tutto il territorio nazionale e anche nel nostro comune.

Tali richieste di referendum intendono abrogare l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 (primo quesito), l’art. 150 del D. Lgs.  n. 152/2006 (secondo quesito) e l’art. 154 del medesimo D. Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa la considerazione dell’adeguata remunerazione del capitale investito (terzo quesito).

La consegna di tali firme, in numero tra l’altro senza precedenti nella storia referendaria, comporterà, fatto salvo il giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale, l’indizione per la primavera del prossimo anno dei tre referendum richiesti e la conseguente votazione vincolante da parte di tutto il popolo italiano in materia di gestione dei servizi idrici.

Proprio per permettere una consultazione democratica generale sul merito della questione relativa all’affidamento dei servizi idrici, il Comitato promotore dei tre referendum sull’acqua ha inviato una lettera al Governo, Ai Presidenti di Camera e Senato, ai Capigruppo di Camera e Senato con la richiesta dell’immediata approvazione di un provvedimento normativo che disponga la moratoria - fino all’avvenuto voto referendario - su tutti i procedimenti attuativi previsti dalle norme vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici ed, in particolare, dall’art. 23 bis della Legge n. 133/

Inoltre si evidenzia il rischio di trovarsi in presenza di un vuoto legislativo a livello di Enti ed Ambiti decisionali in tema di affidamenti del SII, in funzione della soppressione, a decorrere dal marzo 2011, degli ATO introdotta dall'art.1 comma 2 della legge 42/2010, che attribuisce alle Regioni il compito di definire entro un anno, con legge, le funzioni già esercitate dagli ATO.
 tutto cio’ premesso e a nome anche delle cittadine e dei cittadini firmatari, la cui adesione è stata superiore a qualsiasi altra iniziativa referendaria sinora promossa nella storia di questo Paese

chiede

Al Sindaco e la Giunta di porre in essere iniziative locali, rivolte alla cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua nel nostro territorio, sia ambientali che gestionali, al fine di consentire l’apertura di una discussione ampia, consapevole e democratica, rappresentativa delle diverse posizioni sul tema, in vista di un voto referendario che determinerà i futuri assetti della gestione di un servizio essenziale come quello idrico;

 

LA PARTE CHE SEGUE E' STATA STRALCIATA, IL CONSIGLIO PROCEDERA' NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE, ANCHE NEL COSIGLIO COMUNALE DEL 29/12/2010

Visto

che per il  regime transitorio degli affidamenti al Comune di Ravarino si applica la lettera d) del comma 8)  dell’art.23 bis L.133/08 e successive modifiche inserite nel Decreto Ronchi;

chiede

al Sindaco e la Giunta di non procedere, nel rispetto della legislazione vigente,  nell’attuazione di quanto previsto dalle norme in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici ed, in particolare, dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e successive modifiche, in quanto oggetto di prossima consultazione referendaria.


Comitato di tutela ambientale Castel Crescente 
  Il Presidente

 

Myblog Archive

| + - | RTL - LTR
canakkale canakkale canakkale truva search
escort bayan escort bayan
bondage porn movies blowjob porn movies big butts porn sex tube free porn sex movies porno videos free pornnnn sex teens porn videos shemale porn girls porn xxx porn films porno videos free sex videos free porntube sex porn sex movies free you porn sex tube free sex movies teens porn videos fetish girls porn group sex porn latina girls porn medical girls porn freesex tube movies free sex videos free sex porn videos free porn videos