Rifiuti

Immondizia abbandonata, aumento TARI, e gestione dei rifiuti in Comune di Ravarino

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Per risolvere il problema rifiuti occorre tanta buona volontà da parte dei cittadini, perché impegna tempo ed è un disagio.
Per differenziare servono più contenitori e spazi dedicati, se poi sei raggiunto dal "porta a porta" il dover tenere in casa, o sul balcone, o in cortile i rifiuti per alcuni giorni è impegnativo e difficile.
 
E' quindi indispensabile un'azione dell'Amministrazione molto decisa e continua, che agisca sia sugli incentivi nei confronti di chi è virtuoso, sia con punizioni verso chi sbaglia deliberatamente, secondo noi, questo atteggiamento è l'unico che pone Sindaco e Giunta nella condizione di chiedere sacrifici a tutti.

Prendiamo atto che si chiedono ulteriori sacrifici ai cittadini, aumentando la tassa sui rifiuti (dal 10 al 15%), giustificando l’aumento con la morosità di diversi nuclei familiari e vogliamo sperare che non ci sia chi si approfitta della situazione, come purtroppo a volte accade in altri contesti.

In questo momento si nota un'amministrazione scarsamente determinata, che ha iniziato un percorso di porta a porta nel forense e poco più (una via di Stuffione e la frazione di Casoni), ci chiediamo se esiste un vero progetto di ampliamento della raccolta “porta a porta”.

Chiediamo, che l'Amministrazione Comunale, riprenda lo slancio per portare in tutto il territorio comunale il “porta a porta” , unica soluzione attualmente conosciuta, che consentirebbe di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, costantemente in calo da alcuni anni, questo, accompagnato da una campagna di propaganda ed informazione sull'argomento.

Inoltre chiediamo che sia fatta una campagna informativa sull’importanza della differenziazione dei “residui domestici” riciclabili, visto che un cittadino ravarinese su due, ritiene che l’unica forma di smaltimento sia l'incenerimento, e questo secondo noi, dovrebbe essere fatto già a partire dalle scuole primarie, con l’utilizzo di persone qualificate e capaci, che consenta di ottenere future generazioni educate al bene comune e al rispetto per l'ambiente.

Questo ci sembra il minimo per migliorare la qualità della vita, avvicinandoci agli obiettivi di Kyoto, per contro se si chiedono solo sacrifici e di pagare di più, ma non si vedono cambiamenti e miglioramenti, il cittadino non capisce, e rischia di sentirsi preso in giro, con la conseguenza che potremmo assistere ad una ulteriore regressione del livello di "civiltà" raggiunto.

Questo vuole essere l'ennesimo sprone nei confronti degli Amministratori, sperando che abbia miglior sorte di altre proposte e richieste avanzate dal comitato a cui non si è dato alcun riscontro.

Ravarino, 21/08/2015

 

PORTA A PORTA, La speranza per il nostro comune parte da Stuffione

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In data 20 agosto 2014 una parte di famiglie stuffionesi, quelle aventi a riferimento i cassonetti di Piazza F.lli Cervi, sono state invitate dall’amministrazione ad una riunione con tema: “gestione rifiuti” durante la riqualificazione della viabilità di Piazza e Via F.lli Cervi.

In quel consesso si è appreso che per poter eseguire i lavori non sarà possibile lasciare i cassonetti dove sono, i lavori dureranno circa un anno.


Alla riunione era presente anche un tecnico Geovest, il quale ha dato alcuni spunti al consesso oltre a rispondere alle tante domande.
Alla fine l’unanimità dei presenti, un numero significativo di famiglie inviate, ha chiesto all’amministrazione e al tecnico Geovest di vagliare la possibilità di prendere l’occasione per passare al metodo di raccolta porta a porta.


Mercoledi 19 novembre sono arrivati gli inviti per una seconda serata di approfondimento del tema, il comitato, da sempre favorevole alla raccolta porta a porta, vuole sperare che i cittadini coinvolti confermino la volontà di andare avanti in questa direzione, e che questo sia solo il primo passo che porterà a breve tutto il comune di Ravarino alla raccolta “porta a porta”.


Il comitato ritiene infatti che sia l’unica strada per migliorare la qualità e quantità della raccolta differenziata, arrivando a quei livelli che distinguono, a nostro avviso, un paese civile e che pensa alle future generazioni (la nomea di tumor valley non ci sembra un grande fiore all’occhiello).


Il Comitato non mancherà di continuare la sua opera di sensibilizzazione sul tema.

 

 

Che Ricicloni ! Ma noi NO !

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Comuni Ricicloni 2014


tratto da www.legambiente.it

http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/comuni-ricicloni-2014


 Crescono i comuni italiani campioni nella raccolta differenziata. Almeno un "riciclone" in ogni regione:

il primato va al nord est ma i comuni virtuosi crescono anche al centro sud

 

 

Il Nostro Comune (Ravarino) se la sogna una raccolta differenziata al 65% ... negli ultimi 5 anni la Giunta di Ravarino, a guida GATTI, sul fronte Raccolta Differenziata non ha fatto nulla per aumentare la percentuale, si è passati dal 54,4% del 2009 al 51,9% del 2014 (Fonte Geovest) .

Non è bastato il concorso a premi per portare i rifiuti al centro di raccolta rifiuti.

Non è bastato creare l'associazione Agorà del mercatino del riuso, che riduce i rifiuti portati in discarica.

Invece la precedente GIUNTA ha fatto 3 azioni fondamentali per NON aumentare la Raccolta Differenziata:


La prima: togliere la convenzione con il Centro di Educazione Ambientale di Nonantola, che svolgeva un'importante azione nella scuola materna ed elementare, per risparmiare circa 4000€ all'anno
La seconda: evitare di portare il "Porta a Porta" all'interno dei centri abitati
La terza: è stata quella di non fare nessun tipo di informazione ai cittadini.
In compenso GEOVEST ha stampato il "Libro Bianco dello Spazzino" circa 15000 € suddivisi per i 13 comuni di Geovest di carta inutile, per celebrare i dipendenti Geovest.

Ora cosa farà la Nuova Amministrazione ? ANCORA NULLA ?

 

Continueranno i cittadini bravi a differenziare ? Senza essere premiati?

Grazie al loro comportamento consentono a TUTTI di risparmiare non pochi euro a causa dei rifiuti portati all'inceneritore (114 €/ton in Aumento!). E li fanno risparmiare a tutti anche a quelli che non differenziano nulla.

Se vi sembra giusto questo? .... differenziare è fatica! ... pulire i contenitori, separare carta, plastica, metalli ecc.. delle confezioni. Chi differenzia in proporzione paga molto di più di chi non differenzia.

A parità di alloggio e di utenti, stessa cifra TARI (ex TIA e TARSU) ma con tempo e disagi in più . .......................

Adesso basta : Chi inquina deve PAGARE !

A voi ogni commento


Andamento storico espresso in percentuale della Raccolta Differenziata e della Raccolta Indifferenziata

fonte: www.geovest.it

http://www.geovest.it/ravarino/statistica_raccolte/index.htm

 

RACCOLTA FIRME: UNA LEGGE PER UN FUTURO SENZA RIFIUTI !

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www.leggerifiutizero.it

 

Perchè una Legge sui rifiuti zero ? Lo scopo della Legge Rifiuti Zero – Zero Waste è di mettere al bando gli inceneritori di rifiuti e le megadiscariche di “talquale”, sulla base di una MORATORIA che preveda la sospensione delle autorizzazioni a tutti gli inceneritori in fase di avvio o di progettazione, la REVOCA degli incentivi all’incenerimento agli impianti che ne hanno già usufruito per cinque anni e la chiusura degli impianti più vecchi e pericolosi, la TASSAZIONE per quelli che rimarrebbero attivi ma che non sono classificabili come impianti di “recupero di energia”, e quindi in pratica la IL BLOCCO AUTORIZZATIVO, LA DISINCENTIVAZIONE E RENDERE NON COMPETITIVO L’INCENERIMENTO. 

 

Se credi in un futuro migliore per l'ambiente e la salute, corri nell'anagrafe del tuo comune a firmare (anche a Ravarino si Firma), oppure nei punti di raccolta firme clicca qui per sapere dove, segui il link

Il tempo sta per scadere

 

Le finalità generali del  disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:

  1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
  2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
  3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
  4. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
  5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
  6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
  7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali

Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:

 

  1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
  2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
  3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
  4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento
  5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale
  6. Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
  7. Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.

 

 

NO AL DECRETO CLINI CHE AUTORIZZA A BRUCIARE RIFIUTI NEI CEMENTIFICI

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dal sito:

http://cittadinicontroamianto.blogspot.it

 

NO AL DECRETO CLINI CHE AUTORIZZA A

BRUCIARE RIFIUTI NEI CEMENTIFICI


Dopo aver salvato l’ILVA condannando i cittadini di Taranto,

 

dopo aver prorogato la gestione commissariale dei rifiuti,

 

dopo aver aggravato ulteriormente la tassa  sui rifiuti sostituendo TARSU e TIA con la TARES,

(aggiungiamo noi) dopo aver Dirottato i contributi sul fotovoltaico a favore delle Biomasse ...

 

il governo Monti, a Camere ormai sciolte,  si sta avviando all’approvazione dello "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale".

 

Ottenuto il parere favorevole da tutti i partiti nella 13 commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, il provvedimento sarà discusso l’11 febbraio.


Non ci sono dubbi che la conversione in legge di questo decreto Clini sull’utilizzo dei CSS (Combustibili Solidi Secondari, ex CDR) sia una delle mine vaganti più pericolose sulla strada dell’unica alternativa all’odierna criminale gestione dei rifiuti che devasta ambiente e salute: la raccolta differenziata finalizzata alla riduzione, riuso, riciclo dei rifiuti.

 

Esso costituisce anche un metodo palese per aggirare l'opposizione tenace dei movimenti alla costruzione di nuovi inceneritori ed incentivare e diffondere la combustione di rifiuti su tutto il territorio nazionale.

 

Infatti, dirottando l'ex CDR ai cementifici, in un colpo, solo si beneficia la lobby dei cementieri e si trasformano i 59 cementifici presenti in Italia in inceneritori di rifiuti altrimenti del tutto riciclabili, con conseguenze gravissime:


1.      Le ceneri tossiche e nocive, frutto avvelenato dell'incenerimento, non dovranno più essere smaltite a costi elevati in discariche speciali, mainglobate pari pari nei cementi. Quindi anziché un costo diventano un guadagno, facendo crescere il volume e il peso dei cementi prodotti. Chi andrà poi a raccontare ai lavoratori edili che quando manipolano le
sacchette di cemento inalano metalli pesanti e polveri cancerogene? Chi avvertirà i residenti delle abitazioni costruite con quel cemento che le loro case spolvereranno nei decenni futuri polveri metalliche e molecole tossiche?


2.      I cementifici sono impianti industriali altamente inquinanti e fonte di alte emissioni di polveri e di metalli pesanti in atmosfera (CO2, PCB, ammonio, cadmio, mercurio, nickel, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, benzene, diossine e quantità incalcolabili di particolato) già senza l’uso dei rifiuti come combustibile. Considerando la massa dei fumi emessi (ben oltre gli inceneritori), considerando che questi impianti non sono dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono autorizzati con limiti di emissioni più alti, la miscelazione di combustibili fossili insieme ai rifiuti avrà l’effetto di moltiplicare la nocività di questi impianti. Una vera e propria bomba rispetto agli stessi inceneritori.

 

3.      L'altro aspetto è che i Comuni o i gruppi di Comuni che firmeranno i contratti per il conferimento alle aziende produttrici di CSS, saranno vincolati a rispettarli per tutta la durata stabilita. Il che vuol dire che in tutto quel tempo il contratto impedirà ogni iniziativa comunale indirizzata a far partire la differenziazione dei rifiuti finalizzata al riciclo. Né più né meno dell’effetto perverso dell'inceneritore, nemico giurato di ogni progetto di riciclo. La beffa è che l'Aitec (associazione dei cementieri) ed il ministro Clini spacciano questa operazione come altamente ecologica perché sostituisce energie alternative ad energie da combustibili fossili mentre, come ovvio, è una volgare e cinica operazione di convenienza economica visti i costi internazionali dei combustibili, chissenefrega se poi i cittadini e l'ambiente pagheranno conseguenze incalcolabili. Basta pensare che succederà in siti di alta urbanizzazione e già inquinatissimi come Guidonia, Colleferro, Taranto, Caserta. Come per l'incentivazione di impianti a biogas e biomasse, con questa legge il ministro Clini, un uomo responsabile di 25 anni di disastri ambientali italiani, conferma di voler far di tutto, anche a fine mandato, per favorire l'incenerimento dei rifiuti.

 

Invitiamo tutti i comitati che ogni giorno si trovano a contrastare la devastazione ambientale del proprio territorio a diffondere questi contenuti ed organizzare iniziative di protesta, per quanto loro possibile, per i giorni di Venerdì 8 e Sabato 9 Febbraio, in vista della conversione in legge del decreto prevista l’11 febbraio.


coordinamento COMITATI rifiuti-energia

 

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